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Mauro Scardovelli – Riflessioni sul ruolo

Una pillola molto breve, una riflessione che può riguardarci. Qui.

5 comments on “Mauro Scardovelli – Riflessioni sul ruolo

  1. giovanni ha detto:

    Spero per il Papa che sia in cammino anche lui, Nicodemo. Ma perché ti piacerebbe sentirtelo dire? Perché senti che invece dal Papa provengono spesso dettami inderogabili e abbastanza assurdi, senza che mai alcuna incertezza faccia capolino? Condivido il pensiero, eventualmente fosse il tuo. Ma l’assertività del Papa e della Chiesa non fanno capo alla loro forza, bensì alla loro debolezza più o meno non riconosciuta. E’ la stessa paura che inchiodava Paolo VI e che inchioda me che scrivo. Non uscire dalle regole che usiamo per definirci. Sì, Luca, è tanta roba anche secondo me ascoltare Mauro.

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  2. luca G ha detto:

    Giovanni, è davvero Tanta Roba ed un lusso cui non sono abituato. Purtroppo. Ma se so ancora riconoscere. Mano male. Grazie.

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  3. nicodemo ha detto:

    Ciao Giovanni, grazie a te per il riscontro.
    Mi rendo conto che l’argomento è duro. In fondo riguarda il conflitto (abbastanza frustrante) che ogni santo giorno ognuno di noi, ci auguriamo, vive. Chiarisco innanzi tutto che ormai sto imparando a non abusare del termine scandalizzarsi, per cui in questo caso, nei confronti del papa comprendo come per il capufficio. In questo senso sarei portato anch’io a provare simpatia e tenerezza per una persona che ha il coraggio di mostrarsi per come è. Però allo stesso modo non posso fare a meno di considerare che milioni di cattolici guardano al Papa e a quello che rappresenta come un riferimento indiscutibile. E’ così chiaro poi che anch’egli sia in quel cammino a cui tu fai riferimento? A me piacerebbe tanto sentirmelo dire.
    Un caro saluto

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  4. giovanni ha detto:

    Ciao Nicodemo, grazie per il tuo passaggio. Senti, possiamo provare a vedere la cosa in un altro modo? I nostri sforzi devono tendere a liberarci sempre di più, sono d’accordo con te. Quindi provo a fare uno sforzo grazie alla tua riflessione: il Papa e il tuo capufficio. Uomini diversi con ruoli diversi. Uguale partita: la dura battaglia per la liberazione personale dalle identità imposte. Perché scandalizzarsi dell’uno e comprendere l’altro? Il Papa è in cammino, il tuo capufficio è in cammino, tu lo sei e io anche, spero. A me questo ritratto del Papa ha fatto tenerezza e simpatia, dire: “Dal Papa non me l’aspettavo” significa esattamente comprimere un uomo al suo ruolo. Sono belli i nostri tentativi, belli e poetici. Anche quando finiscono in un naufragio. Secondo me Paolo VI era dei nostri, anche lui in lotta per essere veramente se stesso. Ti abbraccio.

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  5. nicodemo ha detto:

    Non c’è dubbio che il ruolo condizioni, ma il punto è proprio questo. I nostri sforzi dovrebbero tendere a liberarci sempre di più. I grandi uomini non possono rimanere nel ruolo a copione.
    La rassegnazione di un Papa al suo ruolo non mi convince….posso capire il mio capoufficio, ma un Papa….

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