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Lo spunto di oggi – Esercizi di sguardo

 

 

    Alla fine dell’ultimo corso nel mio studio, un allievo mi ha dato un consiglio che ho fatto mio perché ho sentito giusto fin dal primo momento. Va detto che l’allievo è un vero volpone, non so a che titolo presente ai nostri incontri dato che da lui avrei solo da imparare. Si tratta di Franco Bellino, pubblicitario senior e autore, tanto per dare il livello, di alcuni dei più bei film Barilla.

    Il consiglio era: aumentare la parte euristica degli incontri. Dare cioè spazio al laboratorio concreto, porre un problema preciso e provare ad uscirne tecnicamente. Grazie Franco, talmente giusto che voglio condividere con tutti il lavoro che ho proposto ai miei allievi dello IED: un pezzo ansa di gennaio. Al momento in questa sede mi limito a proporlo così com’è. Diamoci un paio di giorni per meditarlo dentro di noi, accettando le sensazioni più immediate e banali che possono nascerci dentro.

    Non giudichiamo i nostri pensieri su questa storia, limitiamoci a prenderne atto. Tra qualche giorno proviamo a riparlarne.

 

“CODOGNO (LODI) – Un uomo di 60 anni ha sparato un colpo di fucile alla nuca del padre di 93 anni, perché non poteva sopportare l’idea che questi si fosse invaghito della propria badante romena, arrivata ad accudirlo solo un anno fa, alla quale aveva consegnato una grossa somma di denaro e che si proponeva di sposare. L’omicidio questa mattina a Ospitaletto Lodigiano (Lodi). Vittima C.S. che è stato trovato dalla nuora riverso sul letto con la nuca squarciata da un colpo di fucile da caccia calibro 12 sparato a bruciapelo. Dopo le prime indagini i carabinieri di Orio Litta e quelli del reparto investigativo di Lodi si sono resi conto che non si trovavano di fronte ad una rapina finita nel sangue, ma a una tragedia familiare, e si mettevano alla ricerca del figlio della vittima, A.S. che veniva poi rintracciato sul cellulare a casa di un amico, nel pavese, e convinto dai carabinieri a costituirsi.

Interrogato dal P.M., nella Stazione dei Carabinieri di Orio Litta, l’uomo ha confessato di aver ucciso il padre al termine di un violento diverbio e ha raccontato agli investigatori che il padre, circuito da M., la badante romena, aveva consegnato alla donna in più riprese la somma di 60mila euro, prelevati in contanti. Ieri sera A.S. si era recato in casa del padre e dopo aver allontanato la badante in malo modo, aveva cercato di convincere l’anziano genitore a recedere dal proposito di sposare la donna.

Ma la discussione è presto degenerata e quando il papà gli ha definitivamente voltato le spalle dicendo che non lo avrebbe più guardato e che non voleva più parlare con lui, A.S. – che aveva portato con sé il fucile da caccia con il quale si proponeva di impedire il ritorno della donna – ha sparato un unico colpo a bruciapelo uccidendo il padre sul colpo”.

 

Buona riflessione…

 

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