Lo spunto di oggi – Il tempo dei frutti

 

 

…perché il personaggio, dopo che è uscito dal proprio mondo esteriore ed interiore, e dopo che glie ne sono capitate di tutti i colori, finalmente impara a fare qualcosa. Sviluppa abilità che prima non aveva e che costituiscono il frutto del terzo atto – se parliamo in atti – o che comunque sono la compiutezza dell’esperienza. L’abilità di un personaggio è il momento in cui riesce a fare qualcosa che prima era inimmaginabile per lui. D’altro canto se così non fosse a cosa sarebbe servito il viaggio: solo a rischiare ?

Tutto questo non implica in alcun modo un lieto fine obbligato. Il personaggio diventa abile in qualcosa anche a livello interiore, ma questo non significa che ce la farà a raggiungere il suo obbiettivo. C’è spazio, naturalmente, anche per quei personaggi che non ce la fanno. Ma di fatto, l’abilità che un personaggio acquisisce, il coraggio anche solo di tentare qualcosa, la sua nuova capacità di muoversi nel mondo (la foto è ancora di Damiano, che mi ha dato lo spunto per questo piccolo percorso) tornano a modificare il mondo. Mi spiego.

Ogni volta che il nostro personaggio capisce qualcosa, modifica l’ambiente che lo circonda grazie a ciò che ha capito. Ogni volta che sviluppiamo una nuova abilità modifichiamo il contesto in cui ci troviamo. In qualche modo è una legge che riguarda tutto il film. Quando inserisci un elemento nuovo non inserisci mai soltanto quello, ma inneschi una serie di relazioni che si modificano. Per questo c’è una dinamica virtuosa fra il protagonista che cresce e il mondo che lo accoglie. Dal mondo prende, al mondo restituisce. L’esperienza cambia noi e cambia soprattutto il nostro modo di modificare il contesto. Correggere il nostro sistema di autocorrezione, diceva qualcuno.

Una relazione dinamica e serena tra la mente, il cuore e l’ambiente. Sembrerebbe un buon punto di definizione dell’esperienza. Grazie Damiano per le tue immagini e per aver indotto questo breve percorso. Ti segnalo qui per tutti quelli che volessero viaggiare con tuoi occhi.

http://www.onehourblog.net

Pubblicato da Giovanni

Mi chiamo Giovanni Covini. Faccio il filmaker e mi guadagno da vivere insegnando cinema. Nel 2006 ho vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento per Un Inguaribile Amore, documentario visibile attraverso il link sulla mia homepage. Nel 2012 ho pubblicato Le Ferite dell’Eroe, per Dino Audino Editore. Nel 2017 lavoro ad una docu-fiction sul rapporto fra Cristiani e Musulmani, attraverso il Romeo e Giulietta di Shakespeare.

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