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Amarcord 2007: Nella città che cambia

 

 

    ….e poi grazie anche a Stadera. Ad ABCittà, splendida utopia che fa dell’architettura un luogo di civiltà, di relazione, di comunità. A tutto il quartiere, che ritengo sempre di più una grande occasione persa da Milano. L’altro giorno un amico mi ha detto che a Milano solo i registi fanno fatica a girare: il Comune ci riesce benissimo con un gran numero di telecamere !

    Ma Stadera è anche stata l’occasione per parlare con alcune istituzioni. La Polizia di Stato, ad esempio, nella quale ho trovato persone in divisa talmente ricche di umanità, così lontane dall’immagine autoritaria e sanzionatoria che viene presentata… Stadera è l’arte di arrangiarsi. Legalmente o meno. Senza tanti complimenti. E’ anche il luogo dell’assenza. Abcittà si muove con un entusiasmo commovente in mezzo a un quartiere che Milano ha preferito semplicemente abbandonare, rimuovere.

    Perché Milano fa così. Lifting. Non affronta i problemi dal di dentro mai. Fragile, superficiale, “livida e sprofondata per sua stessa mano” come diceva Fossati. I ragazzi scrivono sui muri ? Pensiamo ai muri. Inquinamento ? Ticket. Delinquenza ? Sanzione. L’esito è sotto gli occhi di tutti. E finisce che ti ritrovi a fare i sopralluoghi per le riprese e scopri che la casa che da lontano si presenta così bene, dentro è murata, distrutta, sporca, vuota. Piani e piani così. E ti raccontano che si preferì rifare i muri esterni per migliorare l’aspetto della città piuttosto che rendere agibili appartamenti che sarebbero stati preziosi.

    Ho finito Stadera ancor più disamorato di questa città di quanto non lo fossi prima di girare. Non era facile.  Ma per un altro verso, sorpreso e felice per l’umanità che ci abita dentro, che resiste a telecamere, ticket, tasse rifiuti iperboliche, disservizi, ritardi e intolleranze. Anche a Stadera, quindi, un grazie di cuore. Buon anno…

 

P.S.: Le fotografie sono tratte dal backstage fotografico di Paola D’Amico. Bravissima, silenziosa, presente, sempre con un sorriso.  Chi ne ha bisogno si affretti, tra qualche anno costerà tantissimo…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

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